Mediterranean Garden Society

Associazione Giardino Mediterraneo

Passeggiata alla ricerca di fiori spontanei

Passeggiata di novembre 2017

Abbiamo fatto una gita a Foce, un piccolo villaggio che si trova all'inizio della stradina al Lago di Pilato, all'interno del parco nazionale dei Sibillini, per scoprire se ci siano fiori. Abbiamo rinunciato alla ricerca di fiori selvatici, ce n'erano pochissimi, invece abbiamo apprezzato i fantastici colori che l'autunno porta e li condividiamo qui con voi.





Una camminata in ottobre 2017
Che differenza che fa un po’ di pioggia!

Abbiamo portato alcuni amici, che erano venuti a trovarci, a vedere i prati della Piana di Ragnolo, nella speranza di condividere con loro l'abbondanza di fiori che normalmente vediamo anche in questo periodo dell'anno. Ma abbiamo fatto veramente fatica a trovare qualche fiore spontaneo; solo erba secca, a causa della mancanza di acqua di quest'anno e alle alte temperature registrate.

Cinorrodi
Carlina vulgaris

Ci siamo perciò spostati più su, sino a Pintura sopra il paesino di Bolognola e lì abbiamo trovato molti baccelli di semi di Carlina vulgaris.

Epilobium dodonaei
Eryngium amethystinum
Linaria vulgaris

Alla fine abbiamo anche trovato pochi esemplari di: Epilobium dodonaei, Eryngium amethystinum, Linaria vulgaris, Mentha arvensis, Agrimonia eupatoria e qualche Cyclamen hederifolium.

Mentha arvensis
Un'altra Mentha arvensis
Agrimonia eupatoria
Cyclamen hederifolium

La gita di Ferragosto 2017

In effetti non si è trattato di una vera camminata in quanto ero stata da poco operata al ginocchio. Avevamo deciso con mio marito di fare un picnic in montagna, in un'area diversa da quelle dove normalmente andiamo: a Montecavalli, appena fuori Visso.

Scabious

Due viste di Epilobium dodonaei

C'erano pochi fiori a causa del tempo molto caldo e delle scarse precipitazioni di quest'estate. Fra i pochi sopravvissuti, essenzialmente nelle aree all'ombra, abbiamo visto: Scabious, Lotus corniculatus, tante Eryngium amethystinum, ma l'eroe della giornata è stata la Daucus carota.

Lotus corniculatus

Due viste di Eryngium amethystinum

Daucus carota - la carota selvatica è un'erbacea, a volte biennale, che raggiunge un'altezza tra i 30 e 60 cm, alquanto pelosa con uno stelo rigido e duro. Le foglie sono di forma triangolare, tripennate (tripartite), finemente suddivise a forma di pizzo, ruvide e alternate in una struttura pinnata che si separa in sottili segmenti. I fiori sono piccoli e bianco opaco, raggruppati a formare ombrelli piatti densamente popolati, con al centro un fiore rosso che sta lì per attirare gli insetti. Man mano che i semi si sviluppano, gli ombrelli si arricciano verso l'interno ai bordi, diventano più densi e sviluppano una superfice concava. I frutti sono ovali e piatti, con stili corti e spine arcuate. Il frutto è piccolo, secco e corrugato ricoperto da una peluria protettiva.
L'endosperma del frutto cresce prima dell'embrione. La carota selvatica fiorisce in estate e autunno. Riesce meglio in aree assolate o parzialmente ombreggiate e si trova solitamente ai bordi delle strade e in campi incolti, come si vede nelle foto di sotto.




Daucus carota: il fiore; due viste della fioritura in campagna; la infruttescenza

In Inghilterra ha vari nomi comuni, come il nido dell'uccello, il pizzo del vescovo e il pizzo della Regina Anna. In Italia i nomi utilizzati sono: cima piuda, cepo bianco, pastinaca.

Janice Thompson

La camminata di luglio 2017

Per prima cosa ci siamo fermati lungo il percorso al nostro negozio preferito per comprare quello che sarebbe stato il nostro pranzo e poi ci siamo diretti verso Sassotetto nei Sibillini. Sulla strada verso la sommità, ci siamo fermati e parcheggiato per la nostra camminata preferita, la zig zag, che abbiamo esplorato molte volte negli ultimi 13 anni, un bel posto per fiori selvatici. Abbiamo infilato gli scarponi, libro in tasca, macchina fotografica pronta, forbici da giardino a portata di mano, ci è capitato spesso di dover ripulire il sentiero, e siamo pronti per partire. Era abbastanza evidente che c'era stata una valanga di recente e dopo soli 20 metri siamo rimasti sorpresi di vedere un grosso masso giusto in mezzo al nostro sentiero; non è un problema, lo aggiriamo e continuiamo. Non più di 15 metri più avanti, mio dio, cos'è successo al sentiero, completamente cancellato e ricoperto di alberi e sassi venuti giù. Parte del sentiero era stato completamente spazzato e portato via da una valanga di massi. Era abbastanza ovvio che non potevamo proseguire, in quanto il sentiero era l'unica via percorribile in piano. La valanga era stata probabilmente prodotta dai recenti terremoti.

Una roccia grande

“Non ci credo …”

Ciononostante siamo stati in grado di riconoscere esemplari di Digitalis lutea, Cephalaria squamiflora, Epilobium dodonaei, Campanula rotundifolia and Phagnalon rupestre. Ci siamo messi quindi di nuovo in macchina e abbiamo proseguito verso Sassotetto; lungo la strada abbiamo visto diversi Lilium bulbiferum e altre splendide varietà di fiori.

Eryngium amethystinum (Calcatreppola), Sherardia arvensis, Achillea millefolium, Campanula trachelium, Allium aflatunense, Knautia arvensis, Campanula glomerata, Dianthus carthusianorum, Dianthus sylvestris, Anthemis cretica.

Eryngium amethystinum

Cephalaria squamiflora

Campanula rotundifolia

Continuando la nostra camminata intorno alla montagna abbiamo raggiunto un'area nota come Pintura di Bolognola, si era fatta nel frattempo ora di pranzo, ci siamo fermati a bere qualcosa in un bar e poi abbiamo cercato un posto per il nostro picnic dove abbiamo mangiato i nostri buonissimi panini in totale isolamento. Abbiamo girovagato un po’ per la montagna e ci siamo fermati di frequente per identificare altri fiori, in particolare....

Sedum rupestre, Eryngium creticum, Sedum reflexum, Gentiana lutea, Galium verum, Pulmonaria appennina, Verbascum longifolium, Achillea collina, Campanula latifolia, Trifolium angustifolium, Aconitum vulparia, Malva moschata, e Dianthus hyssopifolius. 

Lilium bulbiferum

Eryngium creticum

Dianthus monspessulanus

La radura risuonava del tintinnio dei semi di cresta di gallo (Celosia cristata) che si agitavano nei loro baccelli. L'area era così pulita che si riusciva a vedere il mare, distante 45 km. C'era ancora un'altra fermata da fare; ritornare al laghetto con le ninfee, dove c'erano le Clematis vitalba, Helichrysum italicumScrophularia scorodonia. Dopo una così bella giornata ci eravamo quasi dimenticati del disappunto per aver rinunciato alla camminata del zig zag! Per finire ci siamo fermati dove sapevamo che si trovano Himantoglossum hircinum adriaticum: per molti anni erano state tagliate quando falciavano l'erba sul bordo delle strade; di recente però la pulizia delle strade non c'era stata per cui c'erano molte bacche di semi di Himantoglossum, Lathyrus latifolius and Lonicera etrusca.

Sherardia arvensis

Campanula trachelium
Jan Thompson

15 maggio 2017
Camminata in montagna di Maggio

Un cambio di area per la nostra camminata di Maggio. Qualche anno fa scoprimmo una radura, a lato di una stradina appena a ovest di Amandola, piena di orchidee e diversi altri fiori. Qui vedemmo, unica volta sinora, il Limodorum abortivum ( Fior di legna), la speranza era di avere la fortuna di vederlo di nuovo.

Questa elusiva orchidea è una pianta alta ma è comunque difficile da trovare perché si fonde così bene con i suoi dintorni. Di solito si trova nei boschi di conifere, macchia e erbacce erbose. Il Violet Limodore può scomparire per diversi anni durante i periodi di siccità e poi riappare quando il tempo è più umido. Questo rende più difficile trovare piuttosto che la sua rarità.

Il Violet Limodore è saprofitico e dipende per tutta la vita dai funghi micorrizali. E poiché lo stelo è verde e contiene clorofilla, quindi è improbabile che sia parassita come alcune persone hanno suggerito. Talvolta impollinata da insetti, ma Limodorum abortivum è anche cleistogamous (impollinazione avviene all'interno del bocciolo di fiori).

Appena  arrivati abbiamo visto molti Orchis simia (Orchidea scimmia), che ricoprivano il bordo dell'area. Man mano che ci avvicinavamo abbiamo visto una Ophrys fuciflora (Ofride dei fuchi), una Neottia nidus-avis (Nido d’uccello), oltre a diverse altre specie di fiori. Ci siamo quindi incamminati giù per la stradina e abbiamo trovato molti altri fiori.

Orchis simia e Hedysarum coronarium

Ophrys fuciflora

Neottia nidus-avis

Sulla via del ritorno alla macchina, ci siamo fermati all'improvviso, a non più di 5 metri dalla macchina abbiamo scoperto due Limadorum abortivum, uno accanto all'altro, alti più di 80 cm. Abbiamo fatto molte foto.

Limodorum abortivum 80 cms+

Limodorum abortivum fiore

Ci siamo quindi spostati con la macchina un pò più giù, lungo la stradina, e ci siamo fermati ad osservare dei fiori rosa. Ad uno sguardo più attento li abbiamo riconosciuti essere degli  Anthyllis vulneraria ssp rubriflora (maura) e nello stesso posto, altri 6 orchidee Limadore che erano li li per fiorire, whow !!! Lì vicino c'era una Orchis anthropophora (“La Ballerina” oppure Orchidea Uomo) e una Neotinea tridentata (Orchidea screziata oppure Orchidea dente). Veramente un buon pomeriggio!!

Gruppo di sei Limodorum abortivum

Orchis anthropophora

Limodorum abortivum

Di seguito altre specie che abbiamo visto, incluse 11 orchidee :
Limodorum abortivum, Orchis simia, Ophrys fuciflora, Neottia nidus-avis, Orchis anthropophora, Neotinea tridentata, Orchis mascula, Orchis purpurea, Anacamptis pyramidalis, Himantoglossum adriaticum, Cephalanthera longifolia, Trifolium campestre, Galium verum, Cruciata laevipes, Thymus serpyllum, Salvia pratensis, Asparagus officinalis, Leucanthemum vulgare, Smilax aspera, Lonicera implexa, Vicia villosa, Lotus corniculatus, Lotus pedunculatus, Polygala nicaeensis, Scutellaria galericulata, Trifolium angustifolium, Anthyllis vulneraria ssp rubriflora, Aristolochia rotunda e Hedysarum coronarium.  

Neotinea tridentata

Aristolochia rotunda

Jan Thompson

6 aprile 2017

Oggi siamo andati sui Monti Sibillini per la nostra prima camminata di quest'anno.

Sorprendentemente c'era ancora molta neve nelle zone all'ombra e la strada che porta da Piani di Ragnolo a Sassotetto era bloccata a metà salita con la neve che arrivava sino a 3 metri. Nonostante tutto siamo riusciti a vedere i nostri favoriti e anche alcuni nuovi. Un tiepido sole ci ha accompagnato sino alla sosta per il pranzo, ma dopo il cielo si è oscurato e siamo stati colti da un temporale con tuoni e pioggia intensa.

La Neve

Ruscus aculeatus

In evidenza ci sono il Ruscus aculeatus, la Drimia maritima, (con una bianca molto rara), la Daphne laureola e una larga macchia di Eranthis hyemalis, non ancora aperti per il clima ancora molto umido.

Scilla bifolia

Scilla bifolia var. alba

Oggi abbiamo identificato:
Polygala vulgaris: Primula vulgaris: Primula veris; Hepatica nobilis; Viola lutea; Viola tricolor; Helleborus foetidus; Helleborus bocconei; Corydalis cava; Galanthus nivalis; Scilla bifolia; Scilla bifolia var. alba; Scilla verna; Pulmonaria apennina; Ruscus aculeatus; Anemone hortensis; Anemone apennina; Asphodelus albus; Muscari neglectum (syn. M. atlanticum); Daphne laureola; Hippocrepisemerus (syn. Coronilla emerus); Crocus vernus; Prunus domestica; Prunus spinosa; Anemone ranunculoides and Eranthis hyemalis.

Hepatica nobilis

Viola lutea

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Il Ruscus aculeatus (Pungitopo) in inglese è comunemente chiamato la “scopa del macellaio” perchè i suoi resistenti ramoscelli erano raggruppati a mazzetto e usati in Europa dai macellai per tenere puliti i propri banchi di lavoro. È un arbusto di taglia bassa, sempreverde e molto comune. Si trova dall'Iran al Mediterraneo e anche nel sud degli Stati Uniti. Dai suoi steli si dipartono dei fusti modificati ed appiattiti, chiamati cladodi, che vengono scambiati per foglie acuminate. Piccoli singoli fiori di colore verde appaiono in primavera al centro dei cladodi. Il fiore femmina si trasforma in una bacca rossa e i suoi semi sono distribuiti dagli uccelli, ma la pianta riesca a riprodursi pure per rizoma. Il pungitopo si trova in terreni boscosi, lungo le siepi naturali, dove è molto resistente anche in zone in piena ombra, e anche sugli strapiombi costieri. È molto utilizzato nei giardini da dove è riuscito è riuscito a svilupparsi anche al di fuori delle aree di provenienza. Produce dei germogli commestibili molto simili agli asparagi. Il pungitopo ha gambi duri, dritti striati con finte foglie acuminate.

Ruscus aculeatus

La pianta è da sempre utilizzata in farmacia; estratti, decotti, impacchi sono usati da tempo immemore, anche se il suo uso è diventato molto diffuso solo nell'ultimo secolo. La sua popolarità come rimedio naturale gli ha fatto guadagnare una posizione di rilievo nella medicina moderna in Europa a partire dagli anni 70.

Nomi comuni utilizzati in Inglese sono: scopa del macellaio nota anche come scatola di agrifoglio, agrifoglio da ginocchio, pettigree, scopa dolce, mirto degli ebrei.
Ci piacerebbe sapere se ci sono dei nomi comuni anche in Italiano.

Jan Thompson

Passeggiata per fiori selvatici, 1 Novembre 2016

Seguendo un percorso simile a quello fatto nella passeggiata di Settembre, abbiamo camminato da Sarnano a Sassotetto (partendo dalle indicazioni poste nel parcheggio auto di Sarnano) e quindi sull'area dei pascoli di Piani di Ragnolo. Anche in questo periodo dell'anno si riescono a trovare alcune gemme in fiore degli stessi papaveri visti in Settembre. La giornata era molto ventosa e si faceva un pò fatica a scattare foto dei nostri esemplari. Per fortuna nostro figlio era con noi ed è riuscito a fare delle foto con il suo cellulare. Abbiamo anche notato in un boschetto che vi crescevano delle dafne, ci ripromettiamo di tornare a vederle in primavera.

Centaurea scabiousa

Gentiana ciliata

Gentiana verna

Scabiosa columbaria

Calina acaulis

Papaver rhoeas

Janice Thompson

29 settembre 2016

Nonostante siamo partiti tardi la passeggiata è risultata comunque fruttuosa. Abbiamo preso la strada che da Sarnano sale su sino a Sassotetto (percorso segnalato a partire dal parcheggio di Sarnano) e da lì proseguire verso i pascoli di Piani di Ragnolo.

Piani di Ragnolo

Il nostro primo pensiero è stato che non avremmo visto granché quel giorno, visto che l'erba era stata tagliata, e invece no – come abbiamo indirizzato lo sguardo verso i bordi delle zone tagliate, laddove i trattori non possono arrivare, abbiamo trovato una gran quantità di fiori, inclusa questa piccola campanula.

Campanula scheuchzeri

Siamo riusciti a vedere ed identificare 21 specie di fiori:

Epilobium dodonaei, Eryngium amethystinum, Galium vernum, Campanula scheuchzeri, Carduus chrysacanthus, Carlina acaulis, Trifolium campestre, Bellis perennis, Hypericum richeri, Asperula cynanchica, Scabiosa columbaria,Trifolium pratense, Cephalaria leucantha, Trifolium montanum, Linaria vulgaris, Centaurea scabiousa, Gentianopsis ciliata (la prima per noi) e con grande soprpresa la Papaver rhodeas.

Gentianopsis ciliata

Papaver rhodeas

Abbiamo anche visto la Pyracantha coccinea piena di bacche, la Sambucus ebulus anche questa con le bacche e tante bellissime e luccicanti bacche di Rosa canina.

Pyracantha coccinea piena di bacche

Sambucus ebulus

Tante bellissime e luccicanti bacche di Rosa canina

Sulla via del ritorno da Piani di Ragnolo, sulla strada si trova una piccola rientranza dove sappiamo c'è un piccolo stagno con ninfee d'acqua. Ci siamo fermati e siamo stati premiati con la bellissima visione di ninfee gialle doppie che si crogiolavano al sole.

Ninfee

Una piacevolissima giornata all'aperto e con tante cose da vedere.

Jan Thompson